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Il test della coerenza

La scienza non è religione dei propri contenuti o culto delle singole persone, ma rigore nel proprio metodo.

L’unico Credo nella scienza è il metodo.
Non il contenuto, né il suo artefice.

Perché un’ipotesi sia accettata, richiede delle prove. Se queste sono fornite, l’ipotesi è accettata, e diviene teoria. In caso contrario è rigettata.

Qualora a distanza di tempo, una teoria dimostrata precedentemente venisse smentita, questa cesserebbe di esser considerata tale.

Il filo conduttore della scienza è il metodo, non i contenuti, né le persone.

L’Oscar al miglior attore è assegnato ad un attore per una specifica performance. Se poi quell’attore è stato mediocre in tutti gli altri film, non importa. L’Oscar è per quella performance. Con il Nobel è lo stesso. Il premio non è alla persona, ma al suo contributo alla scienza.

Se andate sulla pagina di Wikipedia “Vincitori del Premio Nobel per la medicina”, troverete infatti, accanto al nome del vincitore, la motivazione per l’assegnazione del premio.

Oggi è difficilissimo per una persona riuscire a discriminare le fonti affidabili da quelle non affidabili. E la verifica delle fonti non richiede solo tantissimo tempo, ma anche competenza e conoscenza.

Una delle cose che consiglio, a chi si trova fuori ambito, per distinguere la validità di una teoria, è quello che potrei chiamare “test della coerenza”, che ho provato anche a rappresentare con questo meme.

Per quanto vi possano esser parti ancora oggetto di discussione, il bello della scienza e persino della medicina (che non è una scienza perfetta) è che “tutto torna”. Tutto è coerente. Deve esserlo! E questo vale sia dentro la singola disciplina, che tra le varie discipline. Chimica, fisica e biologia sono strettamente correlate tra di loro.
Tutto è coerente con tutto il resto. E se non lo è, è perché non lo è ancora, ma ci arriveremo.

L’incoerenza è uno degli indicatori principali che qualcosa non va.

Se il vostro partner torna a casa in ritardo e vi dice che ha lavorato fino a tardi senza fermarsi un istante, e quando fate notare che ha un profumo non suo addosso vi dice che “ah, si, al centro commerciale davano dei campioncini gratuiti”, vi fareste due domande.

Se la vostra fonte di informazione vi dice di non credere alla scienza tradizionale, e poi citandovi Tarro e Montagnier li supporta perché sono un ricercatore di fama internazionale l’uno e un Premio Nobel l’altro, di domande ve ne dovreste fare dieci o persino cento. Perché è dannatamente incoerente.

Fabio Porru

P.S. Chiariamo un aspetto riguardo la fama nella comunità scientifica. Si può esser famosi per merito o per demerito. Anche un pirla che rutta ad una conferenza internazionale diventerebbe famoso nella comunità scientifica, per intenderci.

Turbocomplottisti al potere: lo sbarco sulla Luna non esiste, ma il Signoraggio sì

“C’è un progetto per togliere la voglia di fare figli ai ragazzi italiani. Nessuno me lo toglie dalla testa, qualcuno che dice ‘ve li mandiamo già di venti anni’ sui barconi, così non dovete neanche cambiare i pannolini”.

Parole dure, parole dure di un uomo davvero strano. Quell’uomo strano è ovviamente Matteo Salvini, che negli ultimi giorni si è preso totalmente la scena del nuovo governo pentaleghista. Proprio per questo oggi non parleremo ulteriormente di lui, bensì di colui che ha sicuramente influenzato la nascita di questa nuova perla complottista: il sottosegretario agli interni Carlo Sibilia.  Continua a leggere