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That’s life, that’s what people say

Mi tremano i polsi a scrivere dell’ennesimo cinecomic, ma l’elefante è nella stanza ed è arrivato nelle sale il 3 Ottobre 2019. Continua a leggere

La risata incontrollata: il disturbo neurologico del Joker di Joaquin Phoenix esiste davvero?

Piangere e ridere sono reazioni normali nella vita, tutti hanno pianto e piangono, così come a tutti capita di ridere. Tuttavia esistono risposte improvvise e incontrollate che non riflettono uno stato d’animo, ma sono sintomo di altro.

Arthur Fleck, il Joker dell’omonimo film di Todd Phillips interpretato da Joaquin Phoenix, soffre di una risata incontrollata che rende difficile la relazione con gli altri. Questo è uno dei tratti più indimenticabili e agrodolci della storia. Il doloroso paradosso che ne deriva è che Joker ride anche se non vorrebbe e al tempo stesso vorrebbe far ridere gli altri ma non ci riesce.

Durante una scena del film, mentre è in viaggio su un autobus, una mamma stronca il suo tentativo di far ridere il figlio facendo facce buffe. Lo stress causato dall’equivoco gli scatena una delle sue irrefrenabili risate e per scusarsi Arthur deve estrarre dal taschino della giacca un biglietto plastificato in cui è spiegata la sua patologia.

Viene quindi spontaneo domandarsi se questo disturbo neurologico sia reale o se si tratta di una forzatura plasmata sul film.

La risposta è che il disturbo esiste davvero e lo stesso Joaquin Phoenix ha raccontato che per rendere al meglio la natura patologica della sua risata ha studiato video di persone che ne sono affette.

La patologia in questione è la Pseudobulbar Affect (Sindrome Pseudobulbare).

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SINTOMI

  • I pazienti che sono affetti da sindrome pseudobulbare possono presentare i seguenti sintomi:
  • Pianto e risate inadeguate alla situazione
  • Episodi che durano più a lungo del previsto
  • Scoppi di frustrazione e rabbia
  • Espressioni del viso che non corrispondono alle emozioni

I sintomi non sono legati all’umore, quindi il paziente potrebbe essere felice, ma piangere senza potersi fermare. Oppure al contrario essere triste e non riuscire a smettere di ridere.

CAUSE

Gli scienziati ritengono che la sindrome pseudobulbare possa derivare da danni e lesioni vascolari al livello della corteccia prefrontale, la zona del cervello che controlla le emozioni. Un forte trauma dovuto ad un incidente automobilistico o una malattia che colpisce il cervello possono portare all’effetto pseudobulbare. Ad esempio, circa la metà delle persone che hanno avuto un ictus possono esserne affetti. Anche cambiamenti nel cervello dati da sostanze chimiche legati alla depressione e iper stati d’animo potrebbero svolgere un ruolo importante nella patologia. Altre condizioni comunemente legate alla sindrome pseudobulbare includono:

  • Tumore al cervello
  • Demenza
  • Sclerosi Multipla
  • Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
  • Morbo di Parkinson

FATTORI CHE AMPLIFICANO LA SINDROME PSEUDOBULBARE

Il disturbo tende a peggiorare e si accentua nelle situazioni sociali e in generale in quelle che provocano ansia.

È POSSIBILE BLOCCARE QUESTO DISTURBO?

La PBA, proprio come i tic, non è controllabile. È un disturbo che grava pesantemente sul morale dei pazienti i quali devono spesso scusarsi, dicendo che non era loro intenzione. Il riso e il pianto non sono affatto liberatori in questo caso.

ESISTONO DELLE CURE?

In parte sì. Sono disponibili dei farmaci in grado di ridurre la frequenza e la gravità degli episodi. Si tratta di tipologie di antidepressivi, come i triclici (TCA) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI). Spesso viene anche consigliato alle persone affette di reagire agli episodi in questa maniera:

  • Tentare di distrarsi
  • Respirare profondamente
  • Rilassarsi tramite tecniche di meditazione
  • Cambiare posizione.

Giorgia Andenna


SITOGRAFIA

Un nuovo Batman… di nuovo

Dopo vari pettegolezzi da parte di Variety e Collider arriva la conferma della Warner Bros: Robert Pattinson sarà il nuovo Batman nel film di Matt Reeves, la cui storia travagliata sembra ormai essere risolta dopo tre anni di doloroso travaglio (per noi fan).

Tutto ha inizio poco dopo l’uscita di Batman v Superman, quando Ben Affleck si interessa a tal punto per il progetto Batman da adoperarsi per la produzione e la regia di un film in solitaria dell’eroe pipistrello.

Le cose cominciano a sgretolarsi in contemporanea con lo stesso Ben, che dopo aver ceduto il ruolo di regista a Matt Reeves, nel 2018 è stato ricoverato in un centro di riabilitazione per dipendenza da alcool, un mostro con cui purtroppo l’attore combatte da anni.

Lo script però era già pronto, scritto a quattro mani da Affleck stesso e Geoff Johns, fumettista e sceneggiatore noto per il suo lavoro in Smallville e per una meravigliosa run di Shazam! (nell’ambito del reboot noto come The New 52)

Nel 2019 però, dopo varie voci di corridoio, Ben conferma anche la sua rinuncia al ruolo di Batman nei film, con grande rammarico di molti fan – me stessa inclusa – che dopo una grande battaglia con il buon senso, all’indomani dell’uscita di Batman v Superman, abbiamo fatto un grande passo indietro, constatando come la faccia inespressiva e perennemente imbronciata dell’attore sia stata una perfetta scelta per l’eroe più emo della DC.

Dopo che le nostre speranze sono state distrutte dalla terribile politica della DC di cercare di imitare il mood dei cinecomic Marvel assolutamente inadatto, sono state completamente polverizzate dalle varie scelte per il rimpiazzo di Affleck che i tabloid ci hanno proposto per più anni di quanto dovrebbe essere legale fare, instillando in noi una grande grande paura.

Alla fine emerge il progetto per cui Reeves è stato assoldato: il regista si occuperà di dirigere una trilogia, un’altra origin story suddivisa in tre – che un po’ ricorda il progetto di Nolan – dove sfileranno una serie di iconici cattivi di Batman. Il progetto prevede dei film più noir rispetto ai precedenti, e non terranno conto dei film precedenti.

Un progetto assolutamente innovativo, l’uomo pipistrello vede la sua storia essere resettata nuovamente, e avremo una nuova interpretazione della morte dei signori Wayne.

L’attore per questa audace produzione sarebbe dovuto essere necessariamente un attore giovane intorno ai 30 anni, e alla fine pare ormai sia ufficiale la scelta su Pattinson.

Robert Pattinson, 33 anni e alle spalle apparizioni molto note come Cedric Diggory in Harry Potter e il Calice di Fuoco e Twilight, una saga divenuta iconica pur essendo disastrosa e odiata dai suoi stessi attori, negli ultimi anni è un po’ sparito dai riflettori, concentrandosi su film indipendenti che gli sono valsi non pochi elogi. Attualmente sta lavorando ad un film diretto dal pluripremiato Christopher Nolan.

Le reazioni a questa scelta sono contrastanti, poiché di Pattinson è rimasta impressa ai più la barbina performance di Twilight, ma ci sono molti entusiasti e non mancano le fanart che lo ritraggono come nuovo Batman.

Personalmente sono delusa dalla scelta della trama dei nuovi film, poiché le origini di Batman sono state ampiamente indagate e ricreate e a meno che non ci diano l’iconica scena del gigante pipistrello che come deus ex machina rompe la vetrata di Wayne Manor proprio mentre Bruce si dispera, ci sarà ben poco da aggiungere. Voci di corridoio dicono che tra le varie apparizione ci sarà anche Robin, la spalla dell’eroe da ben settant’anni che di tutti è il personaggio più maltrattato dell’intera Gotham, dopo una versione assolutamente trash e troppo stagionata regalataci da Schumacher nel suo Batman & Robin (che ha però il merito di aver cercato di essere fedele alla origin story del primo Robin, Dick Grayson, figlio di acrobati di un circo) e l’assoluto abominio che Christopher Nolan è riuscito a tirar fuori dal cilindro nel suo The Dark Knight Rises (2012).

La geniale apparizione di Robin in BvS ovvero una teca in cui è conservata l’uniforme del giovane eroe vandalizzata da Joker (un riferimento al secondo Robin, Jason Todd), ha fatto ben sperare molti di noi fan che avevamo azzardato a sperare che ci avrebbero mostrato finalmente un altro Robin, diverso dal primo e più famoso.

Attualmente Reeves non fa trapelare altre informazioni sul suo film, ma da un tweet di Ben Affleck abbiamo un ipotetico anno di uscita del primo film: il 2021. Non ci resta che aspettare e vedere, ma nel frattempo non c’è pace per noi fan: Joker con Joaquin Phoenix esce nelle sale il 3 Ottobre di quest’anno.

Annabella Barbato


Sitografia

  1. https://heroichollywood.com/batman-ben-affleck-robert-pattinson-new/
  2. https://heroichollywood.com/ben-affleck-announces-not-batman/
  3. https://heroichollywood.com/batman-gets-official-release-date/
  4. https://www.cinematographe.it/featured/the-batman-film-matt-reeves-uscita-trama-cast/
  5. https://www.cinematographe.it/news/the-batman-2019-matt-reeves-trilogia/
  6. https://www.mondofox.it/2019/05/31/robert-pattinson-e-il-nuovo-batman-arriva-l-ufficialita-di-warner-bros/
  7. http://www.bestmovie.it/news/the-batman-il-film-con-robert-pattinson-potrebbe-introdurre-un-amatissimo-alleato-di-bruce-wayne/698115/