Archivi tag: Kundera

Il caso Moro e l’Antigone Craxi

Lo scorso 16 marzo cadeva il quarantesimo anniversario dalla strage di via Fani e del rapimento di Aldo Moro, una delle pagine più buie e oscure della Prima Repubblica.
Tanto si è detto, in questo quarantennio, dell’aspetto politico e istituzionale del sequestro dell’allora presidente della DC Aldo Moro; con minor frequenza – almeno per quanto mi riguarda – ne ho sentito parlare sotto il profilo più strettamente etico. Continua a leggere

Il significato della fotografia

Con il ricorrere del centenario (simbolico più che matematico, la prima macchina fotografica Leica venne progettata per precisione nel 1914) dalla nascita della fotografia moderna è stata allestita a Roma una mostra dal titolo I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica. Un’antologica che ripercorre lo sviluppo della fotografia per come la conosciamo oggi attraverso l’esposizione dei lavori dei più grandi maestri del secolo scorso, almeno coloro i quali ovviamente – mettiamocela un po’ di pubblicità – abbiano usato una Leica. Il visitare questa mostra conduce la mente a due ragionamenti: il primo, molto gretto e materialista, si concretizza in una ferma decisione, “mi devo comprare una Leica”; il secondo invece, più alto e spirituale, si dispiega sul significato e sull’essenza della fotografia. Entrambi i ragionamenti sono stati probabilmente, in modo abile e calcolato, indotti dagli organizzatori dell’esposizione, ma come fargliene una colpa?
Credo sia più adatto al contesto il soffermarsi sul contendere spirituale, per quanto un consiglio su quale modello di Leica acquistare non sarebbe affatto sgradito. Continua a leggere

“Ebbrezza della debolezza”: un elogio alla pesantezza

Fino a qualche anno fa non avrei mai pensato di poter scrivere nero su bianco riguardo la leggerezza e la pesantezza e sicuramente non avrei mai pensato di poter diventare una partigiana del lato oscuro. Ebbene sì, in un mondo in cui la tecnologia cerca materiali sempre più leggeri per le sue creazioni e la massima aspirazione dell’uomo è quella di poter volare, prima verso mete galattiche e poi con ali proprie al di sopra delle nuvole, c’è ancora chi elogia la pesantezza, con i piedi ancorati ben a terra e la testa un po’ più su. Continua a leggere