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La nostalgia programmatica (fa male ai polmoni)

Le dita mangiucchiate di vizio,
trattengono filtri e ansie umide
di saliva e passato;

asciugato
da qualche vento francese
e da una canzone al tramonto,
che non conosco.

Perché spegnere una sigaretta non proprio finita?
Perché non salvarla dal cemento e
aspirare un ultimo tiro
nell’atmosfera stranita
di un futuro che si fa passato,
In quel giardino
semi abbandonato.

è un ultimo pensiero, un ultimo ricordo
ciò che,
alla fine dei conti e di altri tramonti,
nutre le mie sciagurate poesie
per te che sei lontano,
tormentato,
In quel un sogno
magari,
semi addormentato.

Compiaciuta schiaccio il filtro gonfio e finito,
come se potessi fare lo stesso anche
con gli strascichi delle nuvole,
da sola,
In quel un paese
semi incantato.

(quello dei poeti,
benedetti e maledetti da me
che sono solo semi e poco più).

Forse sono fatta a mozziconi.

Iris Furnari

 

L’importanza della temporalità: chi fuma sta peggio o chi sta peggio fuma?

“Il fumo mette a rischio anche la salute mentale, depressi e meno vitali”. Questo è il titolo dell’articolo pubblicato qualche giorno fa da ANSA.it nella sua rubrica Ansa Salute. L’articolo riporta i risultati di uno studio sul fumo e la salute mentale sugli studenti di due università serbe.

Lo studio è interessantissimo, specie in termini di analisi adottata, e l’articolo di Ansa riporta qualche dato. Ma va fatta, visto il fine divulgativo, una precisazione. Il titolo scelto da Ansa è impreciso, e potenzialmente ingannevole. Considerando che ci sono evidenze sul fatto che tante persone si fermano al titolo, il fatto che nel corpo vi siano chiarimenti non è necessariamente sufficiente a compensare.

Lo studio in questione è di tipo cross-sectional (o trasversale), ovvero basato su dati raccolti in un solo istante. Non vi è alcuna informazione temporale, e conseguentemente non è stato possibile per gli autori investigare il rapporto temporale, necessario per poter avanzare l’ipotesi (ragionevolissima) che vi sia un rapporto causale fumo -> salute mentale.

Perché è importante l’aspetto temporale? Perché un fattore, per poter esser riconosciuto come causa di un altro fattore, deve manifestarsi prima del suo effetto.

In questo caso specifico, chi fuma sta peggio, o semplicemente chi sta peggio ha più probabilità di iniziare/continuare a fumare?

Chi fuma sta peggio o chi sta peggio fuma?

Allo stato attuale, è ragionevole pensare che il rapporto sia bilaterale ed entrambe siano corrette. Ma basandoci su questo studio possiamo solo dire che fumare è associato allo sperimentare un minore benessere mentale. così come il contrario. Il rischio, che va inteso in senso statistico, non implica la causalità. Scrivere un titolo affermando che il fumo “mette a rischio” la salute mentale rischia di ingannare il lettore facendo implicitamente passare che l’associazione sia causale.

Il concetto che sarebbe dovuto passare, è che “essere un fumatore riduce la probabilità di trovarsi in uno stato di benessere mentale”, e viceversa “trovarsi in uno stato di benessere mentale riduce le probabilità che la persona sia un fumatore”.

Infatti, il sulla base di questo studio avremmo potuto affermare anche il contrario, con la stessa identica validità.

Per poter avanzare l’ipotesi di causalità sono necessari studi longitudinali, che studiano il rapporto tra i due fattori (fumo e benessere mentale) nel tempo. Trovando queste evidenze si dovrà poi passare ad indagini di diverso tipo, per capire ad esempio se vi siano pathway molecolari o se invece il fumo sia una variabile “confondente”, associata ai vari fattori che influenzano negativamente il benessere mentale.

Fabio Porru

SITOGRAFIA:

Tenebre

Mi crogiolo nella solitudine
Mi avvolgo nella malinconia
Mi cullo nella consapevolezza
della tua eterna e incolmabile assenza

Inesprimibile senso di vuoto che mi accarezza
Mi lascio trasportare
dall’irrequietezza
di pensieri mai espressi
parole rimaste sospese

E come un serpente
il pensiero di te mi cinge

Respiro ancora
fumo di una sigaretta sempre accesa
Una sigaretta che brucia
fino a diventare cenere
Come i nostri vuoti
che si fondono
fino a diventare tenebre

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