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Quando vedi una luce in cielo, meglio esprimere un desiderio

“Esiste una sorta di stigma per cui le armi chimiche sono considerate inumane, immorali e per questo da bandire. Io non credo che morire in un attacco chimico sia più terribile che morire dissanguato per un colpo di baionetta o per un proiettile. La ragione profonda del perché è il fatto che sia più difficile controllarne l’uso. Spargendo un’arma chimica si potrebbe indiscriminatamente colpire sia il nemico che una popolazione inerme. Il loro gradiente di discriminazione è maggiore di quello di un’arma convenzionale

Queste sono le parole del professor Paolo Foradori, vicedirettore della Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, rilasciate in un’intervista al The Post Internazionale il 12 aprile riguardante l’attacco chimico sulla Syria il 4 aprile.

2017. Continua a leggere

Quando vedi una luce in cielo, meglio esprimere un desiderio.

“Esiste una sorta di stigma per cui le armi chimiche sono considerate inumane, immorali e per questo da bandire. Io non credo che morire in un attacco chimico sia più terribile che morire dissanguato per un colpo di baionetta o per un proiettile. La ragione profonda del perché è il fatto che sia più difficile controllarne l’uso. Spargendo un’arma chimica si potrebbe indiscriminatamente colpire sia il nemico che una popolazione inerme. Il loro gradiente di discriminazione è maggiore di quello di un’arma convenzionale

Queste sono le parole del professor Paolo Foradori, vicedirettore della Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, rilasciate in un’intervista al The Post Internazionale il 12 aprile riguardante l’attacco chimico sulla Syria il 4 aprile.

2017. Continua a leggere

Profumo di casa

Ha finito il suo pasto, si è pulito la bocca con l’enorme fazzoletto di tessuto che trovava sempre nelle tasche di suo nonno e per questo glielo ricorda tanto e forse per questo è sempre stato così affezionato a quel gesto. Non fa altro ogni giorno. Stende le gambe sotto al tavolo con quei suoi grossi piedi da passeggiatore e se ne sta lì a parlare con i discorsi delle persone. Sente spesso parlare di viaggi da voci allegre e felici, ora che la barba inizia ad essere biancastra; ma da piccolo quando sentiva parlare di viaggi le voci erano tristi e rotte. Quella di suo nonno era quella che ascoltava di più. Una volta gli aveva raccontato di una bambina. Continua a leggere