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‘Uscire il cane’ ancora no, uscire dal Purismo forse sì

Pochi giorni fa sui social e sulle pagine di alcune testate su internet è rimbalzata la notizia di una presunta approvazione, da parte dell’Accademia della Crusca, dell’uso di alcuni verbi intransitivi con valore transitivo. Ben presto però è arrivata la smentita attraverso il sito e la stessa pagina social dell’Accademia della Crusca: il loro uso non è accettato dallo standard, ma sono comunque registrate nei dizionari come meridionalismi. Continua a leggere

10 years challenge… Aspe’, ma perché?

La 10 years challenge spopola su tutti i social insieme a quella somma esagerata di post che si ripropongono di mostrare tutto ciò che 10 anni hanno la forza di raccontare. All’interno di un panorama decisamente triste, dove chi non mette like è fuori dalle dinamiche esistenzialistiche del 2019: ci buttiamo un po’ tutti nella sfida senza chiederci realmente il perché. Continua a leggere

A chi ancora fa a gara a chi ce l’ha più grosso (il computo di libri letti)

Il tempo dei circoli letterari è ormai  – forse purtroppo – passato: adesso, grazie (o a causa?) alla tecnologia, anche la letteratura – o presunta tale – viene discussa in rete. Proprio come avviene per i fatti di attualità e politica, ormai sui social network ci si può facilmente imbattere in gruppi di discussione letteraria, a partire da quelli più generalisti fino a quelli più specializzati, in base al genere, all’epoca storica o alla provenienza geografica delle letterature. Continua a leggere

Che cosa NON è una poesia

Negli ultimi anni, in particolar modo dopo l’invenzione dei cinguettii di Twitter, il mondo di internet ha visto proliferare nuove figure di autori e di composizioni: parlo ovviamente dei “poeti” di internet e delle “poesie” da social network.
Le virgolette che incorniciano i sostantivi poeti e poesie lasciano chiaramente trasparire il mio giudizio riguardo tali composizioni e tali autori. Cercando di non generalizzare – poiché ogni generalizzazione lascia il tempo che trova – cercherò nelle righe seguenti di definire che cosa NON possiamo in alcun modo considerare poesia.

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